PRODOTTI

Domande frequenti

INSTALLAZIONE E USO

Il combustibile legna

Una buona accensione e il combustibile giusto fanno davvero la differenza: meno fumo, meno consumo e una fiamma più bella da guardare. Ecco la nostra guida pratica, dallo stoccaggio della legna alla prima accensione.

La combustione ideale e la gioia nel contemplare la vostra stufa caminetto la potete ottenere usando il combustibile adatto. Il contenuto acqueo della legna deve essere attorno al 18%. Se è più alto, la stufa usa troppa energia per asciugare la legna e può quindi essere difficile raggiungere la giusta temperatura di combustione.

Otterrete la legna migliore se la abbatterete, la segherete e la taglierete prima del 1° maggio. La legna deve quindi essere stoccata coperta ed esposta all'aria, raggiungendo così il livello ottimale di umidità residua nel corso di circa 2 anni. Non dimenticate di adeguare i pezzi di legna alle dimensioni del focolare della vostra stufa: raccomandiamo un diametro di 6-10 cm e una lunghezza inferiore di ca. 6 cm rispetto a quella del focolare, per lasciare spazio alla circolazione dell'aria. Se il diametro del pezzo di legna è maggiore, riducetene le dimensioni.

Immagazzinamento della legna da ardere

Il corretto immagazzinamento della legna da ardere è il presupposto fondamentale per un riscaldamento ecologico: solo così si garantiscono valori di combustione ottimali, senza inquinare inutilmente l'ambiente.

  • La legna da ardere deve essere accatastata in luogo arieggiato, soleggiato ed asciutto (idealmente sul lato sud).
  • Fra le diverse cataste ci dovrebbe essere una distanza di un palmo.
  • Pioppo ed abete devono essere immagazzinati per almeno un anno prima di essere bruciati.
  • Tiglio, ontano e betulla devono essere immagazzinati per almeno un anno e mezzo prima di essere bruciati.
  • Faggio, frassino e alberi da frutto possono essere utilizzati per la combustione non prima di due anni.

Vi consigliamo di conservare la legna per alcuni giorni a temperatura d'ambiente prima di usarla, poiché in autunno e inverno l'umidità dell'aria aumenta.

Caratteristiche di combustione dei vari tipi di legna

Le caratteristiche di combustione dei diversi tipi di legna sono diverse: più il legno è denso, più a lungo e con più calore brucia.

Tipo di alberoLegna asciutta kg/m³In rapporto al faggio
Carpine640110%
Faggio o quercia580100%
Acero57098%
Frassino57093%
Betulla51088%
Pino mugo48083%
Abete rosso39067%
Pioppo38065%
La corretta accensione di una stufa a legna

La prima accensione e procedimento generale di riscaldamento

  1. Accendete il fuoco con 2-3 blocchetti di accensione insieme ad abbondante legna piccola.
  2. Aprite completamente l'aria primaria e di combustione e tenete lo sportello del focolare aperto di 1-2 cm.
  3. Quando la fiamma si è ben sviluppata, chiudete lo sportello dopo 1-2 minuti.
  4. Dopo circa 10-15 minuti, procedete con la prima alimentazione con le quantità di combustibile indicate nelle istruzioni della vostra stufa.
  5. Impostate le valvole dell'aria di combustione secondo le istruzioni specifiche del modello.
  6. Quando la fiamma si è ben sviluppata, chiudete assolutamente il cassetto della cenere per evitare un surriscaldamento.

Attenzione: se una stufa viene alimentata con quantità di combustibile troppo elevate, aumenta la cessione di calore e il rischio di danni.

Accensione nelle mezze stagioni

Con temperature esterne superiori ai 15°C, è consigliato attizzare più frequentemente e aumentare l'adduzione d'aria primaria, per evitare una combustione lenta e incompleta.

PRIMA DELL'AQUISTO

10 fattori da esaminare prima di acquistare una stufa o un caminetto
Per la maggior parte delle persone l’acquisto di una stufa caminetto è uno dei maggiori investimenti effettuati nella propria abitazione, un investimento che deve durare molti anni. Prima di deciderVi dovreste esaminare i seguenti punti:

1. Camino
Se non vi è già un camino, chiedete al rivenditore autorizzato se può fornirvi un camino adatto alla stufa caminetto. Se vi è già un camino, è importante verifi care che abbia il tiraggio giusto e non abbia perdite. Il rivenditore autorizzato può anche aiutarvi in questo caso.
2. Montaggio
Richiedete se la stufa caminetto può essere consegnata montata nella vostra abitazione. In caso contrario, dovete considerare seriamente se potete effettuare da soli questa operazione.
3. Scelta del materiale e rivestimento
Vi è notevole differenza di qualità di materiali nelle diverse stufe caminetto. Non ha importanza se scegliete acciaio o ghisa. Ma se scegliete una stufa a legna di acciaio, vi dovete assicurare che siano state usate buone lamiere di spessore accettabile. Dovete anche pensare che una stufa caminetto con mattonelle di maiolica, e specialmente con pietra ollare, mantiene il calore più a lungo di una stufa caminetto di acciaio nudo. La stufa e il caminetto di acciaio emettono rapidamente calore, ma il calore scompare quando il fuoco si spegne. Una stufa o un caminetto con pietra ollare impiegano più tempo a scaldarsi ma in compenso emette il calore per lungo tempo dopo che il fuoco si è spento.
4. Grandezza
È importante procurarsi una stufa caminetto della giusta misura in rapporto all’area da riscaldare. Dovete quindi discutere col rivenditore su quanto pretendete dalla nuova sorgente di calore. Una stufa o un caminetto troppo grande può essere un problema altrettanto grave di una stufa troppo piccola.
5. Distanza
Vi sono chiare norme che precisano come una stufa e un caminetto debbano essere piazzati riguardo ai materiali combustibili. Il rivenditore vi può essere di aiuto affinchè la vostra nuova stufa caminetto venga situata in corretta posizione riguardo alle pareti, alle strutture portanti, ai mobili, ecc.
6. Rivestimenti del pavimento
Una stufa / Un caminetto situato su un pavimento infiammabile deve sempre essere attorniata/o da una piattaforma d’acciaio, ardesia, vetro o piastrelle. In questo caso, è importante assicurarsi che la piattaforma sia conforme alle norme vigenti per quanto riguarda l’isolamento e le dimensioni.
7. Funzionamento
L’uso di una stufa o di un caminetto deve essere semplice. Prima dell’acquisto è quindi importante esaminare come la stufa vada regolata. Non vi devono essere troppe maniglie, mentre la regolazione completamente automatica dell’erogazione di calore non è vantaggiosa. È meglio che voi stessi possiate regolare manualmente il calore, poichè la temperatura a cui ci si sente a proprio agio è molto individuale.
8. Possibilità di introdurre varianti
Richiedete al rivenditore se vi sono possibilità di introdurre varianti sul modello che preferite. Lo potete combinare esattamente come volete, oppure si tratta di un modello standard senza possibilità di varianti?
9. Omologazione
La stufa caminetto è omologata? Maggiore è il numero di norme cui la stufa caminetto è conforme, migliore è il suo effetto sull’ambiente. È quindi vantaggioso che la stufa caminetto non si limiti ad essere conforme solo alle norme nazionali ed alle eventuali esigenze individuali. NOTATE: Le stufe Skantherm sono contrassegnate con il marchio CE e sono conformi con il decreto austriaco 15a B-VG, nonché alle rigorose disposizioni regionali tedesche di Ratisbona, Aquisgrana, Monaco e Stoccarda. Inoltre tutti gli apparecchi Skantherm sono omologati presso l'associazione svizzera AICAA.
10. Diritto di reclamo
Richiedete al vostro rivenditore quando scade il vostro diritto di reclamo riguardo alla vostra stufa (dipende dal Paese) e ciò che esso comprende. Le stufe Skantherm per esempio sono garantite per 5 anni.
Può una stufa essere troppo potente? Qual’è la dimensione giusta?
Alcuni per ragioni economiche tendono ad acquistare una stufa piccola e qualche volta anche troppo piccola per il volume da riscaldare. Di conseguenza viene caricata troppa legna e si rischia di surriscaldare la stufa e quindi di danneggiarla.

Dall’altra parte le stufe ed i caminetti non devono neanche essere sovradimensionate rispetto al locale in cui vengono installate. A causa del costante esercizio ridotto, le stufe a legna sovradimensionate non hanno una combustione ottimale. La conseguenza è che il vetro panoramico si appanna e che tutti i condotti di fumo possono incatramarsi a causa della condensa dei fumi.

Una regola empirica è che per ogni kW di potenzialità termica nominale si possono riscaldare almeno 20 m3 d'ambiente.

Incentivi sul risparmio energetico
Incentivi sul risparmio energetico Tutti i nostri prodotti a legna soddisfano i requisiti per la detrazione fiscale del 50% ai fini Irpef in materia di interventi per il recupero del patrimonio edilizio e opere finalizzate al risparmio energetico (aliquota valida fino al 31.12.2018, successivamente: 36%).

Per maggiori dettagli e informazioni sulle procedure e sui documenti da presentare per ottenere l'agevolazione, vi invitiamo a consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/agenzia+comunica/prodotti+editoriali/guide+fiscali.

Nota: Prima dell'acquisto verificare l'applicabilità di tali norme alle proprie condizioni e accertarsi che non siano occorse variazioni nel trattamento fiscale.
Legna o Pellet? - vantaggi e svantaggi
Le stufe a pellet hanno il pregio della comodità d'utilizzo, ma al contrario delle stufe a legna necessitano di corrente elettrica e di oggetti meccanici in movimento. Per questo devono essere manutenuti periodicamente e richiedono frequenti ed onerosi interventi tecnici. Inoltre, il ventilatore crea rumore e solleva la polvere che può creare problemi a persone sensibili ad allergie. Il responsabile marketing della OEKOTHERM, Marvin Thomaser, scherza: “Preferiamo portare nelle case dei nostri clienti il fuoco rilassante e romantico della legna. Infatti, non vediamo i nostri prodotti come dei semplici generatori di calore, ma anche come mobili d'arredamento che creano un'atmosfera piacevole.” Anche da un punto di vista economico il riscaldamento a legna conviene. Il legname costa meno e inoltre non comporta onerose spese per manutenzione e corrente elettrica (vedi paragone dei costi di riscaldamento calcolato dal centro consumatori: http://www.centroconsumatori.it/40v26395d28081.html).

Pertanto la Oekotherm ritiene che i vantaggi della legna siano preponderanti e ha deciso di puntare sulla legna.

Camini a gas - un'alternativa valida al pellet?
I caminetti a gas sono sicuri e semplici da utilizzare e offrono una comodità senz'uguali. Sono addirittura più comodi dei camini a pellet , perché non si deve caricare manualmente il combustibile.

I costi del gas naturale sono leggermente superiori al costo del pellet (vedi centro consumatori: http://www.centroconsumatori.it/40v26395d28081.html), ma per i caminetti a pellet si deve tener conto anche del costo di manutenzione superiore. Pertanto la Oekotherm ha deciso di focalizzarsi sui caminetti a gas come valida alternativa ai caminetti a pellet.

RISOLUZIONE DI PROBLEMI (COSA FARE SE..?)

I vetri della stufa sono sporchi
I fumi condensano sul vetro (relativamente) freddo e ne anneriscono la superficie interna. Non dev’ essere per forza così. Talvolta sono sufficienti alcuni semplici consigli per migliorare il funzionamento della stufa.
  • mettete la legna verso la parete di fondo del focolare
  • mettete i pezzi di legna sempre di traverso nella stufa e mai con il lato tagliato verso il vetro (da quel lato esce maggiormente il gas di legna!
  • utilizzate solo legna asciutta e non trattata (non rifiuti legnosi).
I focolari realizzati bene impediscono l’annerimento del vetro grazie all’aria di combustione ingegnosamente preriscaldata che viene convogliata dall’interno lungo il vetro (aria secondaria). Questo sistema funziona però solo se contemporaneamente è ampiamente ridotta o del tutto chiusa l’ aria primaria (conduzione dell’aria attraverso il cassetto della cenere fino sotto la fiamma). L’aria primaria rimane aperta solo durante la fase di riscaldamento iniziale.

Talvolta anche questi consigli non sono efficaci: allora la vostra stufa non chiude ermeticamente (l’aria passa in modo incontrollato attraverso gli sportelli ed il cassetto della cenere fino nel focolare) o la vostra stufa non è dotata strutturalmente di un’ efficace "pulizia dei vetri": valvole di registro dell’aria secondaria nella zona del telaio dello sportello portano solo aria fredda sul vetro e lo mantengono così trasparente solo in parte. Ci sono anche stufe sulle quali l’aria secondaria non può essere regolata. In questo caso può aiutare solo una valvola a farfalla nello scarico fumi che impedisca in caso di tiraggio eccessivo del camino una combustione incontrollata della legna.
Durante la ricarica della stufa esce del fumo
Questo problema si presenta spesso nelle stufe a legna e nei caminetti che hanno uno sportello grande. Se durante il funzionamento della stufa si apre lo sportello, il camino deve improvvisamente muovere una quantità d’aria otto volte superiore per creare una depressione in tutta la zona dell’ apertura dello sportello. Il camino è in grado di farlo solo se ha una sezione ed un’altezza sufficienti. Si dovrebbe dunque far verificare dallo spazzacamino, prima di acquistare una stufa, se il camino sia adatto ad una stufa caminetto con vetro panoramico (sezione libera a sportello aperto di oltre 1200 cm”). Se ciò non fosse, si può ripiegare su stufe con sportello diviso o più piccolo.

Avete già la stufa „sbagliata“ nel vostro soggiorno? Qualche volta sono efficaci anche i seguenti trucchi:
  • verificate se una valvola a farfalla eventualmente presente nel raccordo sia in posizione corretta (aperta); aprite lo sportello solo parzialmente ed attendete un paio di secondi prima di aprirlo lentamente fino a raggiungere lo spazio sufficiente per inserire la legna;
  • mettete i pezzi di legna di traverso in fondo al focolare aiutandovi con una pinza (fa parte del set di attizzatoi della stufa caminetto);
  • In pochi modelli la piastra superiore del focolare (girofumi) è molto larga e lascia passare lateralmente troppo poco fumo. Si può eventualmente accorciarla di alcuni centimetri per ridurne la resistenza;
  • di norma uno scarico fumi verticale verso l’alto ha un effetto positivo sul funzionamento della stufa rispetto ad uno scarico sul retro;
  • verificate se il raccordo fra stufa e camino sia pulito.
La stufa non tira
La causa va ricercata il più delle volte in un raccordo sporco o nel camino. Verificate se una valvola a farfalla eventualmente presente nel raccordo sia nella posizione corretta (aperta). In fase di riscaldamento il fumo tira spesso indietro perché il camino non ha ancora ricevuto calore. Un camino „tira“ solo se è più caldo all’ interno che all’esterno. Soprattutto i camini che si trovano sulle pareti esterne necessitano di un piccolo „avvio“. In questo caso ci aiuta spesso il rimedio della nonna: inserire un po’ di carta nell’ apertura inferiore per la pulizia ed accendere. Quindi correre alla stufa e sfruttare la spinta appena creata per la procedura di accensione. Può anche essere che la sezione del camino non sia sufficiente o lo sportello della stufa è troppo grande (vedasi sopra: fumo quando si inserisce nuova legna).
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